Un po' di Storia..

SAN LUCA DI MOLARE

San Luca di Molare, in origine era conosciuta con il nome di “Cavanna” e deve questo nome ai suoi primi abitanti, i Cavanna, provenienti da Novi Ligure e trasferitisi in questo luogo intorno al XVI secolo.

La nascita di questo paese fu favorita dalla grande abbondanza di castagne che, nei tempi remoti, rappresentavano il principale alimento di coloro che si stabilivano in zone boschive. Un’altra risorsa naturale molto importante era rappresentata dal legname, che il bosco forniva in abbondanza e che veniva utilizzato per produrre il carbone in legna, che era poi venduto.

I Cavanna fecero costruire una cappelletta nella quale, alla domenica, veniva celebrata la S. Messa.

I Cavanna furono gli unici ad abitare l’attuale San Luca, fin quando, a metà del 1700, vi si trasferirono le famiglie Pesce e Zunino, provenienti dai dintorni di Tiglieto.

La famiglia Pesce fece costruire il cimitero, il campanile, la cappelletta e ampliò in seguito la chiesa che fu dedicata a San Luca: da questo momento la frazione “Cavanna” fu denominata SAN LUCA.

LA CHIESA E LE CASCINE

La chiesa di San Luca ha una lunga storia alle sue spalle, nonché molto interessante. La sua nascita si deve ai Cavanna ed il suo ampliamento lo si deve alla famiglia Pesce.
Con il passare del tempo la chiesa di San Luca (un tempo chiamata “ Chiesa succursale della Parrocchia Beata Vergine della Pieve di Molare” e poi passata sotto la giurisdizione del Santuario della Madonna delle Rocche, dal 1950), ha ampliato i propri libri contabili relativi alla sua amministrazione, i quali danno relazione delle entrate e delle uscite, a partire dal 1893 fino al 1930. Attraverso la lettura di questi bilanci si possono ricavare interessanti notizie circa la vita e le usanze della popolazione di San Luca:
-    L’avvicendamento dei Cappellani che vi risiedevano 
-    I nomi delle famiglie 
-    La conduzione delle cascine 
-    I lavori eseguiti nella chiesa e nella canonica 
Il territorio della Parrocchia Succursale di San Luca era molto vasto: comprendeva Marciazza, Parasio, Ca’ du Iuvu, La Moietta, il Bricco, Casa del Grasso, Bancarelle, la Diga, Carlustin, Chichilin, le Isole, Città, Gheia.

Il ristorante.JPG